SOA: Service Oriented Architecture

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Il passaggio dalle applicazioni Client-Server alle applicazioni distribuite e alle architetture a componenti ha mostrato i suoi limiti nelle problematiche complesse, se sommato a problematiche di integrazione.
La necessità di fronteggiare nuove problematiche architetturali legate alla crescente massa di applicazioni, all’accavallarsi delle tecnologie, al crescere delle interazioni tra applicazioni diverse, ha portato ad elaborare nuove “Best-Practice” e a far evolvere i vecchi modelli. Le nuove discipline EA (Enterprise Architecture) ed EAI (Enterprise Architecture Integration) hanno permesso passi veloci nella messa a fuoco di problemi, opportunità, soluzioni.
Il trend architetturale ufficializzato nel 2002 ed attualmente incontrastato si chiama SOA (Service Oriented Architecture) ed è il consolidamento di tutte le esperienze citate.
Gli obiettivi che vengono privilegiati in questa visione sono: un Sistema Informativo agile che si adatti velocemente alle esigenze di business e che fornisca un valido supporto, facendo evoluzioni e non rivoluzioni.

Il Sistema Informativo evoluto è un aggregato di funzioni di sistema riusabili (Servizi), che vengono orchestrati per dare luogo ai processi aziendali.
E’ l’applicazione di concetti ormai consolidati che sfruttano la possibilità delle moderne tecnologie di collaborare, indipendentemente da dove sono collocate, anche se originariamente eterogenee (è il caso di RPG, Cobol, Oracle, DB2, Java, Delphi).

SOA è quindi basata sulla re-ingegnerizzazione dei sistemi attuali mediante l’adozione di un modello strutturale in grado di enfatizzare i servizi (ovvero le singole applicazioni/moduli), permettendo contemporaneamente un loro virtuale disaccoppiamento dalla infrastruttura evitando altresì pericolose interconnessioni che di fatto ne impedirebbero il distacco o la sostituzione.
A causa della rapidità che caratterizza l’odierno cambiamento delle tecnologie e le conseguenti affermazioni degli standard emergenti, il modello strutturale SOA (Service Oriented Architecture) può consentire di migliorare l'utilizzo e l'integrazione delle risorse IT ed al contempo di aumentare la flessibilità consentendo di rispondere tempestivamente ai cambiamenti ed alle opportunità aziendali. L'approccio SOA conferisce particolare importanza ai progetti incrementali, al ritorno relativamente rapido sull'investimento e all'implementazione graduale. L'obiettivo è quello di ridurre al minimo i disagi per l'infrastruttura esistente, in modo da ridurre i rischi e consentire una implementazione scalare. Ogni azienda, adottando tale modello strutturale, può evolversi verso un'architettura flessibile e standardizzata, senza sottoporsi ad onerosi ed invasivi processi di smantellamento e sostituzione.
L’architettura SOA non è legata ad una specifica tecnologia implementativa e può essere realizzata utilizzando un’ampia schiera di sistemi standard di inter-operabilità che sono presenti sul mercato informatico.

soa
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